17.09.2026

Crediti di carbonio, la qualità torna al centro del mercato

Addizionalità, misurabilità, permanenza e trasparenza sono oggi i quattro elementi chiave per valutare l’affidabilità dei progetti di compensazione delle emissioni. Il mercato dei crediti di carbonio sta attraversando una fase di trasformazione. Dopo anni segnati da forti critiche sulla qualità di alcuni progetti e sulla reale efficacia delle compensazioni, l’attenzione di imprese e investitori si sta spostando sempre più sulla verificabilità dei risultati climatici.

Un credito di carbonio rappresenta, in linea generale, una quantità di emissioni di gas serra pari a una tonnellata di CO₂ equivalente che viene evitata, ridotta o rimossa attraverso uno specifico progetto.

Ma un credito non vale automaticamente quanto un altro. La qualità dipende infatti dalla capacità del progetto di produrre realmente il beneficio climatico dichiarato.
Secondo BeZero Carbon, tra i principali elementi da analizzare ci sono l’addizionalità, la qualità della contabilizzazione delle emissioni e la permanenza del carbonio immagazzinato.

Per valutare un progetto è quindi importante considerare almeno quattro aspetti:
– Addizionalità. Il beneficio climatico deve derivare dall’intervento finanziato dal progetto e non essere qualcosa che sarebbe avvenuto comunque.
– Misurabilità. Le emissioni evitate o rimosse devono essere quantificate attraverso metodologie verificabili.
– Permanenza. Nel caso delle rimozioni, il carbonio deve rimanere sequestrato per un periodo adeguato, considerando anche i rischi di perdita del beneficio climatico.
– Trasparenza. Dati, metodologie, monitoraggio e verifiche devono essere sufficientemente accessibili per consentire agli acquirenti di valutare il progetto.

Sono principi richiamati anche nell’approccio di BeZero Carbon, che utilizza valutazioni indipendenti a livello di singolo progetto per analizzare i rischi associati ai crediti.

La maggiore attenzione alla qualità sta modificando anche il modo in cui vengono valutati i progetti. Le classificazioni e le analisi indipendenti possono infatti aiutare gli acquirenti a distinguere tra iniziative con caratteristiche e livelli di rischio differenti.

Il tema è particolarmente rilevante perché il mercato volontario dei crediti ha subito negli ultimi anni una significativa perdita di fiducia. Le critiche sulla qualità di alcuni progetti hanno alimentato il dibattito sulla reale efficacia delle compensazioni e sulla necessità di standard più rigorosi.

Parallelamente, stanno aumentando le iniziative finalizzate a rafforzare l’integrità del mercato. L’Integrity Council for the Voluntary Carbon Market, per esempio, utilizza i Core Carbon Principles come riferimento per individuare crediti e metodologie che rispettano determinati requisiti di integrità.

Il processo di professionalizzazione riguarda anche il settore delle valutazioni ESG. La normativa europea introdotta con il Regolamento UE 2024/3005 ha esteso la supervisione dell’ESMA alle attività di rating ESG. Le nuove disposizioni si applicano dal 2 luglio 2026 e prevedono, dal novembre 2026, l’autorizzazione ESMA per i rating ESG distribuiti nell’Unione europea.
Per il mercato dei crediti di carbonio, questo rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore attenzione a indipendenza, trasparenza e gestione dei conflitti di interesse nelle valutazioni.

Per le aziende, acquistare crediti di carbonio non dovrebbe quindi essere considerato semplicemente come un’operazione di compensazione. La scelta del progetto richiede una valutazione della metodologia utilizzata, dei dati disponibili, del monitoraggio e dei rischi associati al risultato climatico dichiarato.
I crediti possono contribuire a finanziare iniziative di riduzione o rimozione delle emissioni e progetti con benefici ambientali e sociali, ma la loro efficacia dipende dalla qualità del progetto e dalla solidità delle verifiche.

La direzione del mercato sembra dunque sempre più orientata verso un principio semplice: non basta acquistare un credito, bisogna sapere cosa rappresenta realmente.

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